lunedì 5 marzo 2012

STRATEGIE E PIANO DI LAVORO DEI "MERIDIONALISTI ITALIANI"

PRESIDENZA/SEGRETERIA  NAZIONALE
-Via degli Uffici del Vicario, n. 36, Roma-Via Mariano Stabile, n. 229,Palermo-Via G. Rulli, n.7 Vasto (CH)-Tel. 329-1011815     339-6288704 
Prot. 1952/2012/263
Note sulle Strategie,le Politiche generali   e le priorità programmatiche di “Meridionalisti Italiani”.
Alcune Note organizzative e operative.

La ragione sociale, la missione, di “Meridionalisti Italiani” è il RINASCIMENTO DEL MEZZOGIORNO,
Con la promozione del massimo di coscienza storico-identitaria ( la verità sulla storia dell’Unità d’Italia),di autonomia culturale, politica, costituzionale ed economico-sociale.
Con la costruzione di una Repubblica federalista d’Italia, sul modello del federalismo coesivo e unitario tedesco.Il contrario del leghismo divisionista. Unificando le 8 regioni del Mezzogiorno, con l’elezione di un Parlamento meridionale, all’interno di una coesa Repubblica d federale d’Italia, secondo la proposta di Giorgio Ruffolo.
Ma, il Mezzogiorno, dopo la colonizzazione post-unitaria- colonizzazione, innanzitutto, economico-finanziaria,recentemente, ricostruita nell’ultimo volume del grande Nicola Zitara, “L’invenzione del Mezzogiorno”, subisce, insieme all’Italia intera, il dominio dell’odierna finanza globale, che sta sconquassando il mondo.
E’ questa dittatura devastante -della finanza globale speculativa -che bisogna battere.
Occorre ripristinare la SOVRANITA’  monetaria, la sovranità statale, la sovranità democratica popolare: le tre sovranità tra loro interdipendenti.
Non possiamo lasciare il Mezzogiorno, l’Italia, l’Europa , il Mondo in balia della finanza speculativa.
L’alternativa è secca: o si fanno subito gli Stati Uniti d’Europa, cioè uno Stato europeo sovrano,con moneta sovrana e banca europea in grado di stampare moneta sovrana, con una democrazia europea vera e funzionante;
o, per legittima difesa, ogni Stato d’Europa - a partire dall’Italia - è costretto – qui e ora-a ripristinare la propria sovranità nazionale, la propria sovranità statale, la propria sovranità monetaria,con propria valuta nazionale.
Per fortuna, dopo anni di dominio del pensiero unico neoliberista,4-5 anni di crisi globale stanno risvegliando coscienze ,popoli, tecnici e intellettuali.
In questo quadro,si è liberato anche un movimento culturale e scientifico di economisti critici, contro il dogma neoliberista dominante,un diffuso MOVIMENTO NEOKEYNESIANO, che ha trovato la sua punta di diamante nella rete mondiale MMT  (Modern Money Theory).L’economista americano Wray Randall è uno dei massimi animatori di questo approccio,insieme ad altri economisti  quali  Michael Hudson,Stephanie Kelton,Marshall Auerback,William Black, e Alain Parguez.Questi ultimi sono stati i relatori straordinari nel recente summit di MMT Italia, svoltosi a Rimini, tra il 24-26 febbraio 2012 ,con il contributo determinante del giornalista Paolo Barnard, al quale abbiamo partecipato attivamente e con entusiasmo, con una ampia delegazione dei “Meridionalisti Italiani”.
In italia, operano già numerosi sostenitori dell’approccio neokeynesiano MMT, tra i quali gli economisti accademici Andrea Terzi, Gennaro Zezza e Claudio Sardoni.
Altri brillanti autori italiani, da percorsi diversi, pervengono a conclusioni omologhe a quelle dei neokeynesiani MMT. Tra loro, cito volentieri Loretta Napoleoni, Luciano Gallino e Bruno Amoroso.
Non siamo più soli in questa titanica battaglia contro la finanza globale da rapina, che è all’origine di tutti i nostri guai.
Procederemo così.

CONTRO LA FINANZA GLOBALE SPECULATIVO, PER L’APPROCCIO NEOKEYNESIANO MMT
1-Socializzazione della piattaforma di lotta contro la finanza globale di rapina e dell’approccio neokeynesiano MMT, anche attraverso appositi corsi di formazione dei quadri dei “ Meridionalisti Italiani”.

L’UNIVERSITA’ POPOLARE MEDITERRANEA
2-Attivazione formale della Università Popolare del Mediterraneo (UPM) e messa a regime operativo della stessa, a partire dall’alimentazione del sito http://www.neomeridionalista.eu/, curato dai giovani molisani e abruzzesi.L’UPM assumerà le forme e le funzioni di una Fondazione.

SISTEMA INFORMATIVO E DI COMUNICAZIONE
3-Attivazione del sistema informativo e di comunicazione interno ed esterno dei “Meridionalisti Italiani”.Vi sta lavorando il team nazionale di WPS : http://welcomepeoplesystem.org.
Riorganizzazione degli strumenti web già operanti:
-postazioni facebook;
-youtube:beppedesantis2010, beppedesantis20101,alfonsosciangula,etc.

PROMOZIONE DELLA RETE ITALIA DI MMT ( MODERN MONEY THEORY)
4-Contributo massimo alla diffusione della rete italiana di MMT Italia, dopo il summit di Rimini e iniziative con gli esponenti più brillanti di questo movimento, di cui siamo componente interna , fondatrice, promotrice e attiva. Iniziative con gli altri  economisti e sociologi esponenti critici contro il paradigma neoliberista dominante ( Loretta Napoleoni, Luciano Gallino, Bruno Amoroso):

SVILUPPO E PROGETTAZIONE CON IL CENTRO STUDI MEDEA
5-La rete dei “Meridionalisti Italiani” è anche un movimento direttamente impegnato nella promozione dello sviluppo locale sostenibile.
Presto riattiveremo il Centro Studi Medea, ne riapriremo la sede palermitana, dandole, in progress, una dimensione nazionale.
Medea sarà il nostro catalizzatore progettuale.
Le filiere progettuali e contenutistiche che privilegeremo saranno quelle dei turismi di qualità,dei prodotti locali tipici tradizionali e di qualità,dei comprensori e dei distretti locali di sviluppo, della cultura e del patrimonio culturale immateriale.

I “MERIDIONALISTI ITALIANI” A SOSTEGNO DEI MOVIMENTI E DI VERTENZE SOCIALI E CIVILI
6-“Meridionalisti Italiani” sosterrà, poi, quelle battaglie, vertenze e  quei movimenti sociali e civili compatibili e coerenti con la propria strategia e col proprio programma, dalle vertenze urbane a quelle rurali, nel rispetto dell’autonomia dei vari movimenti in campo.
LA SCELTA TERRITORIALE,DECENTRATORIA E AUTONOMISTICA
7-Sarà privilegiata la dimensione territoriale, decentrata e autonomistica, in ogni senso e campo di intervento.Il punto di partenza dei “Meridionalisti italiani”  è quello comunale   e cittadino. Massimo impegno sarà profuso per la promozione e la governance intercomunale comprensoriale e distrettuale.”MI” è per il superamento dell’istituto delle Province, e, per il massimo decentramento delle competenze e delle risorse delle Regioni a favore dei comuni  e dei comprensori intercomunali.

Beppe De Santis, Segretario nazionale dei “Meridionalisti Italiani”
5 marzo 2012
                                               

















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